Consulenza per piccole e medie imprese

L'IA in azienda la usate già. Mettiamola in ordine.

Aiuto le PMI a usare ChatGPT, Claude, Gemini e Copilot in modo conforme all'AI Act, alla Legge 132/2025 e al GDPR. Con documenti che si usano davvero, non pareri da archiviare.

Il problema

Cosa succede oggi in molte aziende

L'adozione dell'IA è partita dal basso: ogni reparto ha scelto i suoi strumenti. È utile, ma raramente qualcuno ne ha il quadro complessivo.

Organizzazione

Strumenti in ordine sparso

Chi usa cosa, su quali dati e con quale contratto spesso non lo sa nessuno. Senza questo quadro non si può governare nulla.

Dati

Dati dei clienti su versioni gratuite

Sulle versioni personali manca l'accordo sul trattamento dei dati (art. 28 GDPR) e i contenuti possono essere usati per addestrare i modelli. L'esposizione vera è verso i vostri clienti.

Persone

Personale senza istruzioni

Chi usa l'IA ogni giorno spesso non conosce i suoi limiti: errori presentati con sicurezza, rischi di riservatezza, contenuti protetti.

Trasparenza

Chatbot che non si dichiarano

Dal 2 agosto 2026 chi parla con un sistema di IA deve saperlo. Vale anche per l'assistente sul sito o sul canale di assistenza.

Il quadro normativo

Cosa chiede la legge, e quando

Niente allarmismi: la parte più pesante dell'AI Act è stata rinviata. Alcuni obblighi però sono già applicabili, e altre regole, come il GDPR, valgono da anni.

  1. 2 feb 2025In vigore

    Pratiche vietate e alfabetizzazione del personale

    Sono vietati gli usi elencati all'art. 5 dell'AI Act, tra cui il riconoscimento delle emozioni dei lavoratori. L'art. 4 chiede a chi usa sistemi di IA di adottare misure per sostenere un livello adeguato di competenza del personale. Il Regolamento (UE) 2026/1744 ha attenuato la formulazione, ma l'obbligo resta.

  2. 10 ott 2025In vigore

    Legge italiana sull'intelligenza artificiale

    La Legge 132/2025 fissa principi nazionali, tra cui obblighi di informazione verso i lavoratori sull'uso dell'IA e verso i clienti per le professioni intellettuali, e delega il Governo ad adottare decreti attuativi.

  3. 2 ago 2026In vigore

    Obblighi di trasparenza

    Chatbot e assistenti devono dichiarare di essere IA; deepfake e alcuni testi generati vanno indicati come tali (art. 50). Da questa data opera anche il sistema di vigilanza e sanzioni nazionale.

  4. 2 dic 2026In arrivo

    Nuovi divieti e marcatura dei contenuti

    Entrano in vigore i nuovi divieti introdotti dal Digital Omnibus e scade il periodo transitorio per la marcatura dei contenuti generati dai sistemi già sul mercato. Riguarda soprattutto i fornitori, ma conviene sapere cosa usate.

  5. 2 dic 2027Rinviato

    Sistemi ad alto rischio

    Gli obblighi per i sistemi ad alto rischio, come quelli usati per selezionare o valutare il personale, sono stati rinviati. Se usate l'IA in questi ambiti, il tempo per prepararsi c'è, ma non va sprecato.

Cosa non è obbligatorio, per onestà. Non esiste una certificazione IA obbligatoria per le aziende, e la legge non impone un censimento formale degli strumenti. Il censimento però è il punto di partenza di tutto il resto: senza sapere cosa si usa, non si possono gestire né i dati né la formazione.

Il percorso di adeguamento

Dalla diagnosi ai documenti firmati, in 3-4 settimane

Un lavoro prevalentemente organizzativo, non tecnologico. Vi chiedo poco tempo e vi lascio strumenti che il personale capisce.

Check gratuito di 30 minuti

Una diagnosi, non una vendita: alla fine sapete dove siete già a posto e dove siete scoperti. Poi decidete voi.

Censimento e classificazione

Elenco degli strumenti in uso, di chi li usa e su quali dati. Per ciascuno: il vostro ruolo (utilizzatore o fornitore), il livello di rischio, la presenza di un accordo sul trattamento dei dati.

Verifiche di conformità

Autovalutazione delle pratiche vietate dall'art. 5 dell'AI Act e screening sulla necessità di una valutazione d'impatto privacy (DPIA, art. 35 GDPR).

Regole e responsabilità

Policy d'uso dell'IA, registro degli strumenti autorizzati e nomina di un referente interno che ne curi l'applicazione.

Formazione del personale

Una sessione pratica su limiti, rischi e regole sui dati, con registro presenze e attestazioni individuali: la documentazione delle misure adottate ai sensi dell'art. 4.

Percorso di adeguamento IA

1.900 € + IVA, una tantum

  • Tutte le fasi descritte sopra
  • Una sessione di formazione inclusa
  • Fino a [N] utenti e [N] strumenti
Parliamone
Dopo la consegna

Referente IA esterno

I documenti valgono alla data di consegna. Le regole si muovono e gli strumenti cambiano ancora più in fretta. Con un canone trimestrale resto il vostro riferimento:

  • aggiornamento di policy e registro
  • valutazione dei nuovi strumenti prima dell'adozione
  • formazione dei nuovi assunti
  • monitoraggio delle novità normative

Canone definito sul perimetro aziendale.

Chi sono

Michele Leidi

Mi occupo da circa trent'anni di marketing strategico e trasformazione digitale, prima in azienda e poi come consulente. Insegno all'Università di Bergamo e al MIP Politecnico di Milano, e coordino un gruppo di lavoro sull'intelligenza artificiale a supporto di organizzazioni non profit.

Da questa esperienza nasce un metodo pensato per le piccole aziende: poche regole chiare, documenti proporzionati alle dimensioni reali, e un presidio che funziona nella pratica quotidiana.

Non sono un avvocato. Per i profili strettamente legali lavoro in raccordo con il vostro consulente privacy o DPO, quando presente.

Domande frequenti

Le domande che mi fanno più spesso

Dal 2 agosto 2026 la mia azienda è fuori legge?

No. La parte più impegnativa dell'AI Act, quella sui sistemi ad alto rischio, è stata rinviata a dicembre 2027. Restano però applicabili le pratiche vietate, le misure di alfabetizzazione del personale e gli obblighi di trasparenza, oltre naturalmente al GDPR.

La formazione del personale è obbligatoria?

L'art. 4 dell'AI Act chiede a chi usa sistemi di IA di adottare misure per sostenere la competenza del personale che li usa. Dopo la modifica del 2026 la norma non impone un livello di competenza garantito né attestati ufficiali, ma l'obbligo di adottare misure resta. Una formazione documentata è il modo più semplice per dimostrarlo.

Usiamo solo Copilot di Microsoft 365: siamo già a posto?

Avere una versione business con accordo sul trattamento dei dati è un ottimo punto di partenza, ma non risolve tutto. Restano da definire chi può usarlo, per cosa, su quali dati, e da formare chi lo usa. E di solito, accanto a Copilot, circolano altri strumenti.

Serve sempre una valutazione d'impatto privacy (DPIA)?

No. L'uso ordinario di IA generativa su testi di lavoro spesso non raggiunge la soglia, ma la scelta va motivata e documentata. Se usate l'IA per selezionare o valutare persone, o per profilazione, la DPIA è quasi sempre necessaria.

Quanto tempo ci chiede il percorso?

Poco: un referente aziendale per l'avvio, l'elenco degli strumenti in uso e una data per la sessione formativa. Il resto lo preparo io e ve lo sottopongo per la revisione.

Contatti

Prenota il check gratuito

Trenta minuti per capire quanto siete esposti e cosa conviene fare prima. Nessun impegno.

Preferisci scrivere direttamente?
[EMAIL]

Ti rispondo di persona, di solito entro due giorni lavorativi.